Flora e Fauna Lacustre
Paesaggio d’acqua, biodiversità e memoria della Valle del Liri

Flora e Fauna Lacustre

La riserva racconta l’incontro tra lago, canali, rive umide, vegetazione spontanea e storia del territorio. Qui l’acqua ha modellato un ambiente capace di accogliere fioriture, alberature ripariali, fauna acquatica, uccelli migratori e importanti testimonianze archeologiche legate a Fregellae e Fabrateria Nova.

Un ecosistema nato dall’acqua

La formazione del bacino ha ampliato l’alveo originario del Liri, creando isolotti, sponde allagate e nuovi habitat.

Riserva Naturale delle antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico - Isoletta di Arce
Il carattere della riserva

Un paesaggio lacustre che unisce natura, acqua e storia

La riserva si trova nella Valle del Liri, in provincia di Frosinone, in un tratto in cui il paesaggio si apre tra rilievi e pianura. L’assetto attuale nasce nel Novecento con la creazione del lago artificiale lungo il fiume Liri: l’innalzamento delle acque ha trasformato il territorio, ampliando il bacino e favorendo la comparsa di rive umide e nuovi spazi colonizzati dalla vegetazione.

Questo processo ha dato forma a un ambiente di grande valore naturalistico, capace di attirare una ricca avifauna e di ospitare specie ittiche, rettili, anfibi e piccoli mammiferi. Accanto alla componente ambientale, il territorio custodisce anche la memoria delle antiche città di Fregellae e Fabrateria Nova, che rendono la visita ancora più significativa.

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Riserva Naturale delle antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico - Isoletta di Arce.
Flora e fauna

Habitat umidi, vegetazione spontanea e una fauna ricca e diversificata

Flora

La vegetazione della riserva mantiene un carattere spontaneo e comprende salici bianchi, pioppi bianchi, frondosi, gelso bianco, olmo campestre, ornello e corniolo. Nei periodi più favorevoli compaiono papaveri, viole, ranuncoli, gladioli, tassi barbassi, malva, cicoria e cardo dei lanaioli, restituendo l’immagine di un ambiente fertile e mutevole.

Fauna

Nelle acque e lungo le rive si trovano persico sole, cavedano, carpa e tinca. La riserva ospita inoltre colubro d’Esculapio, biacco e raro aspide, mentre tra i mammiferi si segnalano donnola, tasso, faina, nutria, volpe e riccio. L’avifauna è particolarmente interessante: airone cenerino, airone rosso, garzetta, cormorano, pittima reale, beccaccino, corriere, cavaliere d’Italia, totano moro, pantana, nibbio bruno e falco di palude, con segnalazioni di cicogna bianca, airone bianco maggiore, volpoca e falco pescatore.

Slide 1 con scorci verticali del lago
Habitat naturale: il lago si racconta. Le rive, l’acqua e la vita lenta del paesaggio.
Slide 2 con scorci verticali del lago
Viaggio nell'ambiente naturalistico del lago
Orientarsi nella riserva

Mappa, punti di riferimento e lettura del territorio

La mappa aiuta a collocare il lago, i confini della riserva, i siti archeologici, i sentieri e i principali punti di interesse legati alla visita.

Mappa della riserva naturale
La mappa della riserva è il supporto più utile per comprendere l’organizzazione del territorio: area del lago, tratti del Liri e del Sacco, zone archeologiche, percorsi, punti panoramici e collegamenti con Isoletta, San Giovanni Incarico, Arce e Falvaterra.

Natura e archeologia nello stesso paesaggio

La mappa rende evidente come la riserva non sia solo un ambiente naturale, ma anche un territorio stratificato, in cui convivono l’acqua, gli spazi per l’osservazione faunistica e le tracce storiche di Fregellae e Fabrateria Nova.